Qualche settimana fa Lario, nel disperato tentativo di creare un qualche tipo di dibattito a italien parlé – per l’appunto – aveva chiesto che scrivessero delle frasi sulle proprie paure. Yves se n’è uscito con qualcosa che somigliava a: “ho paura che quello che sta succedendo in Giappone succeda anche qui nel mio paese”. Ora, se pensi all’Africa, devi zoommare parecchio sull’interno per trovare il minuscolo Burundi: io e Lario ci immaginiamo immediatamente il Lac Tanganika svuotarsi di una sola, enorme ondata sulla città di Bujumbura – non potrebbe fare peggio della pioggia, in ogni caso. Divertiti da questa visione di tsunami lacustre prendiamo a punzecchiare Yves, che ci spiega: no, non lo tsunami, il terremoto.. Quando a tavola raccontiamo la cosa ridendo ci fanno presente che il Burundi è zona sismica. Davvero? Davvero.
6:30 di mattina e mi rivedo Yves con la sua postura da scolaretto, il gesso nella destra e la sinistra ordinatamente poggiata dietro la schiena, che scrive in bella grafia la sua frase sgrammaticata alla lavagna.
6:30 e mi torna davanti agli occhi anche un’altra cosa, una foto che conosco bene per averla infilata in 200 esemplari in altrettante buste: ritrae la spiaggia ocra del Lac Tanganika punteggiata per centinaia di metri del riflesso argenteo di migliaia di pesci morti spiaggiati, sotto un cielo basso tra il grigio e l’azzurro; una foto bellissima, ma che fino a stamattina non avevo capito.
6:30 e nello spazio di qualche secondo il mio letto oscilla più volte da sinistra a destra, le pareti tremano e I vetri delle finestre avec. Tendo l’orecchio verso il silenzio improvviso e inusuale che accompagna l’onda fuori dalla mia finestra, a captare la reazione dei locali, in base alla quale saprò come contenermi. Ma I bambini non gridano e le chiacchiere riprendono con lo stasso tono di prima, allora riabbandono la testa sul cuscino, cambio posizione e riprendo il mio sonno. Non prima, però, di aver messo insieme le due immagini, cosa che mi permette, finalmente, di dare un senso alla seconda: il Burundi è zona sismica, I pesci le vittime del suo tsunami.
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RispondiEliminabello questo post, cara. continua :)
baci baci